Marco De Ferrari su maricoltura a Bogliasco

Marco De Ferrari su maricoltura a Bogliasco

Rilanciamo dal consigliere regionale ligure M5S Marco De Ferrari

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Comunicato del 21/11/2017

LE PRATERIE SOTTOMARINE DI #POSIDONIA E #CYMODOCEA SONO FRAGILISSIME ZONE ECOSISTEMICHE DA PRESERVARE.
Ecco perché è assurda l'installazione di un impianto di #maricoltura tra #Nervi e #Bogliasco a ridosso di un'area così importante e di interesse comunitario.

Tutto il fondale marino sottocosta compreso tra Sturla e Sori è caratterizzato da vere e proprie foreste sottomarine di fanerogame (non sono alghe) che riciclano nutrienti, accumulano CO2 con la fotosintesi, stabilizzano sedimenti e costituiscono habitat fondamentali per nursery e protezione del novellame di pesci, molluschi, crostacei che trova luoghi ideali di riproduzione e di protezione dai predatori.

Un recentissimo studio svedese e britannico (link >>>) pubblicato il 17 novembre scorso individua proprio queste piante fanerogame sottomarine come indispensabili e fondamentali anche per tutelare la piccola pesca locale e sostenibile.

Si stima che, a causa della pressione antropica e degli agenti inquinanti, la perdita della superficie occupata dalle praterie di fanerogame marine sia impressionante: il 7% all’anno e altri calcoli dicono che ogni ora nel mondo scomparirebbe un’area di praterie sottomarine grande quanto due campi di calcio.

Anche per questo motivo l'installazione di un impianto di maricoltura tra Nervi e Bogliasco, grande come 28 campi da calcio e situato in prossimità dell'area Sic "IT1332575 Nervi-Sori", individuata proprio a tutela delle praterie sottomarine di Posidonia e Cymodocea, sarà sicuramente un durissimo colpo alla biodiversità e di conseguenza all'ambiente, alla piccola pesca locale e sostenibile, al turismo di qualità.

Fonte della mappa e ulteriori approfondinenti:
Atlante degli Habitat Marini, link >>>

Posidonia oceanica e i Siti di interesse comunitario marini , link >>>

Comunicato del 17/11/2017

#MARICOLTURA A NERVI-BOGLIASCO? UNA SCIAGURA PER AMBIENTE, PICCOLA PESCA LOCALE, TURISMO!
Il Mipaaf spalanca le porte al progetto dall'impatto devastante sul territorio. La Regione respinga il progetto e trovi un'ubicazione consona e a impatto zero!
Tra Nervi e Bogliasco torna l’incubo maricoltura. Un allarme reso più che mai concreto dal nuovo decreto del 3 novembre scorso con cui il Ministero per le Politiche agricole ammette, di fatto, la validità delle richieste di avvio dell’acquacoltura pervenute prima di quella data.
Se ciò fosse confermato, sarebbe una sciagura dall’impatto devastante sull’ambiente e, in particolare, sul tratto acqueo interessato, in prossimità di un sito di interesse comunitario (Sic), sui fondali marini e sui loro delicati equilibri ecologici.
Siamo di fronte a un grave rischio di eutrofizzazione, ovvero un aumento abnorme dei micronutrienti in sospensione, di carenza di ossigenazione delle acque e conseguente riduzione delle praterie di Posidonia, quindi della biodiversità.
Ma esistono forti preoccupazioni anche per centinaia di piccoli pescatori locali, che con la maricoltura rischia di vedere sfumare oltre il 30 per cento dei propri introiti, senza contare gli effetti disastrosi sul turismo di qualità e sulle attività sportive a impatto zero legate al nostro mare.
Noi a tutto questo non ci stiamo. I portavoce M5S nel Comune di Bogliasco e nel Municipio Levante hanno già depositato interrogazioni (link >>>) per chiedere conferma della posizione di contrarietà delle rispettive giunte alla maricoltura a Nervi-Bogliasco. Ma la battaglia proseguirà in Regione per sollecitare Toti e l’assessore all’Agricoltura Mai a respingere questo progetto e a trovare un’alternativa che non impatti su ambiente, pescatori locali, sport e turismo.

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